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"If play Genesis"

La magia riprende vita nell’estate del 2005 quando Gabriele Zenobi (diplomato al conservatorio in chitarra nonché attore di teatro) entra a far parte della band, la stessa delle origini (Lantieri, Picciafuoco e Natalini) ringiovanita dalla presenza del piccolo ma possente batterista Paolo Messina.

La prima data in programma è il 24/01/2006 al jazz club “L’Ascensore”di Ancona; il repertorio è tutto incentrato nel periodo Gabriel con le eccezioni di Mama, Squonk e Turn it on again, la performance è impeccabile ed è recensita da "Movimenti prog" con giudizi ottimi.

La band si organizza e affronta la primavera del 2006 concentrando le proprie forze su tutti i fronti aiutati dalla teatralità di Gabriele dalle proiezioni video e dall’utilizzo di strumentazioni vintage (mellotron, arp, chitarre doppio manico e suoni anni ’70).

La serata del 26/05/2006 alla “Repubblica libera di bananas in quel di Montemarciano è un ottima palestra per affrontare l’estate 2006 con date importanti e memorabili su tutte il 20/08/2006 "COVERLAND" di Porto San Giorgio anticipato dalla bellissima data del 18/08/2006 al “Rock nights” di Castel di Ieri in Abruzzo.

Tornati nelle marche gli IF chiudono il periodo estivo al parco Posatora in una magica serata mentre il 2006 si chiude con il "Blaster" di Monsano l’11/11/2006.

Il 2007 si apre con il progetto più importante e affascinante di riuscire a portare la magia dei Genesis in teatro ed è il Comune di Montemarciano che sponsorizza l'evento organizzando al teatro "Alfieri" quello che rimarrà fino ad oggi uno dei momenti più esaltanti.

E’ il 12/01/2007 quando gli IF si presentano ad un teatro gremito e sold out e tutto scorre in maniera naturale esaltando le qualità melodiche, ritmiche e teatrali dei cinque componenti del gruppo.

Il 23/02/2007 al "Donegal" di Ancona gli IF tornano a giocare in casa riuscendo a portare all’interno dei pub l’affascinante mondo dei Genesis mentre nell'estate del 2007 gli impegni si riconfermano al "Rock nights " e  "Coverland".

L'inverno 2008 inizia con le esibizioni al "Bar fly" e nuovamente in teatro al "Vaccai" di Tolentino.

 

"If play Genesis"

Nel 1982 Alessandro Radice e Maurizio Picciafuoco accomunati dalla passione per il Rock Progressive decidono di fondare un gruppo di nome “Flanagans” raggiunti successivamente da Roberto Sforza chitarrista, bassista e cantante.

E’ in questo periodo che nasce l’idea del primo album “The house of mouse”, una storia originale di Alessandro Radice (la stessa fu presentata all’esame di terza media ottenendo un voto “inclassificabile”). Andando avanti i tre si accorgono che manca una pedina fondamentale per fare il salto di qualità.

Fortuna vuole che Alessandro Radice vada a scuola con Aristogitone Lantieri fratello di Carlo Lantieri che si unisce ufficialmente alla band nella fatidica data del 03/08/1983. Nascono "The IF", il "se" trascendentale che mette in forse tutte le forze fisiche, materiali e sopranaturali del mondo, secondo la definizione del giovane Alessandro Radice.

Ma il vero amore si chiama “GENESIS” ed e’ nel 1984 che avviene il primo cambio di line up con l’arrivo di Daniele Natalini in sostituzione di Sforza. I primi demo cominciano a girare con un repertorio se non particolarmente originale (forti i richiami di Nursery Crime e Foxtrot)sicuramente all’altezza di prodotti contemporanei (Marillion,Pallas ).

Nel 1985 la svolta avviene con l’ingresso di Andrea Toppi, cantante già attivo nell' Anconetano con gli “Astrolabio” e Ferruccio Antognini bassista. E’ il periodo migliore dove le composizioni vengono semplificate per dare risalto alla canzone anzichè alle parti strumentali. L’apice si tocca con la realizzazione del concerto/spettacolo che si tiene nel 1986 al teatro Dorico. I tempi sembrano maturi ma nel 1987 a sorpresa Andrea Toppi e Ferruccio Antognini lasciano la band. Ed è da lì a poco che entrano in formazione Stefano Blenkus, cantante e Mirco Agostini, bassista.

Le atmosfere progressive fiabesche si trasformano in tecnicismi e incastri cari a King Crimson e Gentle Giant senza comunque tralasciare il calore e la passione. Brani come “Sharon” e “Red blaze” sono un esempio di un perfetto incastro maturato non dal caso. La formazione va avanti nonostante l’inizio degli anni novanta non dia il giusto peso al progressive anzi le nuove correnti musicali (grunge, post punk) ne decretano la fine tacciando le band di virtuosismi inutili. Alla già delicata situazione generale la dipartita del membro fondatore Alessandro Radice sembra essere la parola fine alla storia della band. Lander e Picciafuoco non facendosi perdere d’animo contattano Marco Simonazzi (cantante) e Alessandro Russo (batteria ).

Il progressive rimane un ricordo e le nuove canzoni si spostano su frontiere piu’ vicine ad un rock targato Italia, comunque buona fattura. E’ il 1989 che la band si prodiga nel mega concerto “Solomusicaitaliana” al teatro "Sperimentale" con il sold out della serata.

Gli stessi si trovano in compagnia della ormai affermata Roberta Faccani (oggi cantante dei Matia Bazar) come voce femminile solista.

Il periodo che va’ dal 1990 al 1996 è caratterizzato da numerosi cambi di formazione (Alessandro Balducci al basso, Piero Trotta alla batteria) fino ad arrivare al desolante scioglimento del gruppo nel 1997. Lander e Picciafuoco continuano da soli proponendo musica italiana in compagnia  del cantante Stefano Moroni con il nome di “TELODICOINITALIANO” mentre degli altri si perdono le tracce se non per Alessandro Russo affermato DJ (Dj Slok) e Piero Trotta session-man di lusso.

Come disse un giorno Lander “mi svegliai il 01/01/2004 e dopo aver incontrato Daniele ad una partita di calcetto feci un veloce resoconto della mia vita notando come il periodo piu’ bello fu quello passato in compagnia non solamente della musica ma degli amici"; telefonai a Maurizio dicendogli che erano maturi i tempi per riprendere in mano gli IF e suonare progressive. Daniele Natalini era pronto da tempo (suonando già in acustico i Genesis con una sua band) mancavano all’appello batteria e voce. Il buon Alessandro Radice ormai aveva appeso le bacchette al chiodo e i vari cantanti passati tra le file degli IF erano o già impegnati. E’ qui’ che Lander incontra un suo collega di lavoro tale Paolo Messina batterista in attività’ (Elettric lady) e lancia la sfida che lo stesso raccogliera’ impegnandosi allo spasimo ottenendo ottimi risultati. La band intanto inizia a provare preparando una scaletta impegnativa e nei due anni trascorsi tra il 2004 e 2006 dopo alcuni tentativi arriva Gabriele Zenobi un frontman di tutto rilievo.

I giochi sono fatti, la band scalda le valvole, gli IF sono tornati.